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Google+: un fallimento?

Nove mesi fa veniva lanciato Google+ (google plus), il promettente social network di casa Google nato per sfidare l’egemonia di facebook e twitter nel settore.  Ci sono state molte indiscrezioni più o meno veritiere sulla competitività del prodotto, molti lo etichettavano come fallimento fin da subito e molti lo idolatravano come la nuova era dei social network.

Vi siete mai chiesti come sta procedendo la sfida?

In meno di un anno Google+ può contare su oltre 90 milioni di iscritti contro i quasi 850 milioni di Facebook. Un dato sicuramente valido ma che non permette di valutare attentamente il di Mountain View.

Il vero calcolo è sul tempo medio di permanenza, che risulta essere (fonte comscore, una delle più importanti società di rilevazioni statistiche online):
– 3,3 minuti di media al mese, cioè circa 7 secondi al giorno ogni utente per quanto riguarda Google+.
– 7 ore e mezza al mese, cioè quasi 15 minuti al giorno ogni utente invece per Facebook.

I dati, anche se localizzati al mese di gennaio 2012 e riferiti agli utenti USA parlano chiaro su quanto difficilmente il social network di Google riesca a intrattenere gli utenti.

I dati diffusi da comScore sono stati ovviamente contestati da Google (senza presentarne altri) dichiarando in una nota scritta che: “Google+ non è concepito come una destinazione, ma come un insieme di servizi per arricchire l’esperienza degli utenti che utilizzano il motore di ricerca della società. L’obiettivo è rendere più personale l’uso delle ricerche online, semplificando l’accesso ai contenuti usati dai propri amici e conoscenti e la possibilità di condividere con loro i propri interessi, rimanendo costantemente in comunicazione”.

Personalmente trovo che i dati di comScore rispecchino la verità ovvero che Google+ non rappresenta una piattaforma di intrattenimento e libera comunicazione (quindi non in competizione diretta con altri big) ma un idea innovativa (e forse fallimentare) di catalogare e relazionare tra loro le risorse web.

Aspettiamo ancora fino alla fine del 2012 per scoprire dati più rilevanti e corretti, e voi che ne pensate di Google+?

Andrea Vigato

Author Andrea Vigato

freelance | creazione siti web | consulenza aziendale

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